Carissimi amici,
stiamo preparandoci alla Pasqua che ci ripete il messaggio di speranza: la vita vince la morte, dopo la passione c’è la risurrezione e malgrado tanto male possiamo, con Cristo, costruire un futuro migliore.
In questi giorni il lavoro per seguire le varie comunità aumenta notevolmente. Vi scrivo per confermarvi il mio ricordo, il mio affetto. Non ci sono molte novità. Purtroppo la situazione è sempre molto grave. Ogni giorno i prezzi aumentano e gli stipendi rimangono congelati. In Brasilia, i deputati e i senatori che stanno facendo la nuova costituzione sono più interessati ai propri vantaggi economici che al bene della nazione e del popolo. Nel campo quasi ogni giorno un contadino è ucciso dai grandi proprietari che vogliono ampliare il latifondo. Naturalmente non c’è punizione per gli assassini. Nelle città aumenta il numero dei senza casa, di disoccupati, degli emarginati.
Anche qui, a Camaçari, le cose non vanno bene. Il complesso chimico, con le 50 industrie, sarà ampliato e questo significherà per tutti noi un aumento dell’inquinamento e l’arrivo di molta gente di fuori alla ricerca di un lavoro, che diventa sempre più difficile perché l’industria chimica esige gente qualificata. Aumenta e aumenterà il numero degli emarginati e dei disoccupati. Aumenta anche il numero dei delitti: abbiamo una media di 3 a 4 assassinii per settimana, in una città di 90 mila abitanti.
Io continuo lavorando come posso. Cerco di seguire le varie comunità che assumono sempre
più i vari ministeri in un modello di chiesa di comunione e partecipazione.
Quest’anno abbiamo più di 500 ragazzini che si preparano alla prima comunione e più di 100 giovani che si preparano alla cresima.
Ogni settimana dieci comunità nella città e cinque nell’interno si riuniscono per pregare insieme e per trovare nel vangelo la forza e la luce per continuare nel cammino. Il gruppo di donne che lavorano la ceramica stanno aspettando una coppia di sposi italiani che verranno per aiutarle a migliorare nella tecnica.
Nel mese di gennaio abbiamo realizzato due incontri, di tre giorni ciascuno, di catechisti (con un totale di 50 catechisti), un incontro di due giorni con i giovani (25 responsabili dei vati gruppi) e un incontro con gli animatori delle comunità, con più di 40 persone.
Solo a titolo di cronaca ricordo che la sera della vigilia di Natale ho celebrato 5 messe e il giorno di Natale ho celebrato altre tre messe e 200 battesimi, con un totale di 180 chilometri di macchina.
Vi ringrazio per l’appoggio spirituale e materiale che mi date. Ancora abbiamo bisogno dell’aiuto materiale per aiutare la formazione dei catechisti, degli animatori delle comunità, per aiutare tanta gente che ha bisogno letteralmente di un pezzo di pane.
Quando mi scrivete, mi fate sempre piacere.
Statemi bene. Un forte abbraccio e il prossimo anno ci si rivede.
don Paolo