2000 anni fa, a Betlemme, un paesino insignificante, nasceva un bimbo.
Un bimbo povero, figlio di gente umile. La sua nascita a portato agli uomini una speranza.
Speranza perché abbiamo il Dio con noi, il Dio-uomo, nostro compagno nella strada che porta gli uomini ad essere coscienti e a vivere come figli di Dio.
Lui, povero e emarginato, diventa la speranza di giorni migliori per tutti quelli che sono poveri, emarginati.
Speranza di un mondo nuovo, dove gli uomini possano vivere nella giustizia, nella uguaglianza, nella pace tra loro – riuniti in un’unica grande famiglia, che ha Dio come Padre.
In questo Natale vogliamo ricordare la nascita di Gesù con l’impegno di continuare il cammino e la lotta che ha cominciato.
Animati da questa speranza, vogliamo lavorare perché la liberazione raggiunga tutto l’uomo e tutti gli uomini, distruggendo le ingiustizie che provengono dalla sete sfrenata del possesso, dello sfruttamento.
Impegnandoci perché tutti possano vivere una vita degna della persona umana: vita di libertà, di diritto alla scuola per tutti, alla casa per tutti, alla assistenza per tutti, a un giusto stipendio e perché tutti possano essere costruttori responsabili della vita e del futuro di tutta la comunità umana.
Così celebreremo il Natale.